In questa pagina segnaliamo Eventi e Notizie di interesse per le tematiche seguite dal CE.S.MA.L.:


Fondazione Altagamma, che riunisce più di 100 tra le migliori imprese dell’Alta Industria Culturale e Creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza, l’unicità e lo stile di vita italiani organizza la “GIORNATA ALTAGAMMA - I TALENTI DEL FARE” in programma il 30 maggio alla Camera dei Deputati.
Un momento annuale strategico di confronto, analisi e proposta tra illustri rappresentanti delle Istituzioni, delle Imprese Altagamma, del mondo accademico e del giornalismo, sul settore alto di gamma e sul suo contributo all'economia italiana, con un focus speciale sulle prospettive future della manifattura d’eccellenza. Parteciperanno tra gli altri il ministro #Bonisoli, il viceministro Dario #Galli, Vittorio #Grilli di JP Morgan, Stefano #Domenicali di #Lamborghini , il CEO di #Fendi e Pablo #Izquierdo, Head of Europe and Eurasia – Forum Members, World Economic Forum.
Nel corso dell’evento sarà presentato il Libro “I Talenti del Fare”, una panoramica ricchissima di dati sulle proposte formative delle Imprese Altagamma, sul settore manifatturiero in Italia, strategico per il Paese, e soprattutto sulla prevista mancanza di manodopera specializzata nei prossimi anni.
Per informazioni
https://altagamma.it/i-talenti-del-fare/


Aderiamo con piacere al progetto #kindnessanddemocracy
#gentilezzaedemocrazia di Mete Onlus con Giorgia Butera.
Mete Onlus (Multiculturalism, Earth, Territory, Education) nasce con l’obiettivo di tutelare e salvaguardare la dignità umana in ogni parte del Mondo, con una attenzione particolare nei confronti di chi soffre la condizione del disagio economico e sociale, dell’essere vittima dell’odio razziale e culturale. E' molto attiva nei rapporti di collaborazione con le comunità estere, nei territori dove opera, contribuendo alla diffusione della conoscenza, alla necessità ineludibile di far valere la giustizia sociale, ed i propri diritti. Mete Onlus è Advocacy di numerosi progetti, tra i quali: "Sono Bambina, Non Una Sposa", "Stop Sexual Tourism", "Ho le Mestruazioni, Non è Una Vergogna", "Chi Educa una Bambina, Educa un Popolo", "Il Sorriso di Wangari".
Le conferenze "Kindness and Democracy. International Campaign of Civilization for the Protection and Defense of the Individual” si terranno il 14 Febbraio 2019 a Palermo
Convitto Nazionale "G. Falcone" ed il 1 Marzo 2019 a Roma "Sala Caduti di Nassirya", Senato della Repubblica.
Maggiori informazioni su  www.meteassociazione.it/


UN AUTOREVOLE COMMENTO ALLA SENTENZA FOODORA

Sono oltre 700mila i lavoratori della gig economy in Italia. Per l'economia dei lavoretti, di cui la multinazionale Foodora è stata protagonista, anche se il suo ramo italiano è in liquidazione, arriva dalla Corte d’Appello di Torino una sentenza storica.

A tal proposito, il giuslavorista Ciro Cafiero (in foto a lato) ci spiega che, a fronte del ricorso dei riders di Foodora di Torino, il Tribunale ha riconosciuto l’applicazione delle tutele della subordinazione, in particolare, il diritto alla retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale della logistica. Tuttavia, a questi lavoratori non è stata riconosciuta la conversione del rapporto di lavoro in un rapporto di natura subordinata, o meglio,
sono state applicate loro le tutele tipiche della subordinazione, ma questi lavoratori non sono stati qualificati pienamente come subordinati.

Questo può essere un punto critico o un punto di vantaggio, a seconda di come la sentenza viene letta e interpretata. Al momento, avendo solo il dispositivo e non la motivazione, non è possibile andare al cuore delle ragioni dei giudici, ma si tratta certamente di un’applicazione peculiare dell’articolo 2 del decreto legislativo 81 de 2015, il cosiddetto Job act: il giudice ha colto l’etero organizzazione di cui parla l’articolo 2 del decreto legislativo 81 del 2015, cioè applicando le tutele relative alla subordinazione, ha visto che questi lavoratori erano tenuti a rispondere alle commesse, dovendo evaderle rispetto a tempi e luoghi che non sceglievano in maniera così autonoma e rispetto anche a meccanismi di rating che sono nient’altro che esplicazioni del potere disciplinare del datore di lavoro, anche se esercitati attraverso algoritmi. Ma pur vedendo l'etero direzione, il giudice non ha riconosciuto la natura subordinata ab origine del rapporto di lavoro, come in teoria avrebbe dovuto.


E’ la prima volta che accade in Italia e, per questo, si tratta di una sentenza storica.

Il parere del giuslavorista e’ che il giudice abbia preso a riferimento un vecchio articolo della cosiddetta Riforma Biagi, che imponeva già allora al committente l’applicazione delle tutele retributive in favore dei “co.co.co” previste dai contratti collettivi: si tratta di un compromesso perché, da un lato si riconoscono alcune tutele ai lavoratori, dall’altro non si incentiva un “lavoro dei poveri”.
Se vogliamo contestualizzarla in uno scenario più generale, la sentenza si iscrive nel solco del cosiddetto decent work, che da tempo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro va predicando, e che parte dal presupposto di assicurare tutele minime a qualsiasi lavoratore, a prescindere dalla loro qualificazione, cioè, ad esempio, sono garantite coperture assicurative e contributive per i periodi di maternità o di malattia.
E’ quello che è accaduto in Inghilterra: al worker, che è “lavoratore qualsiasi” sono state garantite alcune tutele, all’employee, che è lavoratore subordinato, restano le tutele previste dall’Employment Rights Act del 1996.

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Dal 9 all’11 novembre torna a Roma il festival ECONOMIA COME, L'IMPRESA DI CRESCERE
Presentata a Roma l'edizione 2018 del Festival "Economia Come L'Impresa di Crescere" arrivato alla sua seconda edizione e che si pone l'obiettivo di superare gli oltre 6.000 spettatori agli eventi della prima edizione. Il festival della capitale dedicato all’economia per il grande pubblico.  Promosso da Invitalia e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, con la consulenza editoriale di Laterza Agorà, con un fitto programma che prevede oltre 30 appuntamenti .

“Oggi i dati trimestrali dell’Istat ci dicono che per la prima volta, dopo diversi anni, il Pil ha smesso di crescere - ha dichiarato Domenico Arcuri, AD di Invitalia – E allora i dibattiti di “Economia Come” sono ancora più opportuni. Negli ultimi tempi il linguaggio dell’economia ci ha abituato a termini come spread, deficit, fiscal compact, non facili da comprendere e non basta un tweet o un talk show per capirne il significato. È necessaria una visione ampia, ed è per questo che questi tre giorni di approfondimento sono un'opportunità per portarsi casa qualche conoscenza e consapevolezza in più. “L'impresa di crescere” - ha concluso Arcuri - è anche fare un ragionamento sugli strumenti che servono per far crescere il paese, concentrandosi sul Pil e non sul deficit. Questo è anche l'obiettivo, oltre che il ruolo, di Invitalia”.

Per tre giorni, si dibatterà quindi di economia con un’attenzione particolare sulla situazione italiana. In agenda, incontri con prestigiosi economisti del panorama nazionale e internazionale, giornalisti economici e protagonisti del mondo dell’impresa nonché dibattiti, presentazioni di libri e tavole rotonde su temi di stretta attualità: dal reddito di cittadinanza allo sviluppo sostenibile, dal futuro dell’energia alle frontiere dell’intelligenza artificiale, fino agli scenari della globalizzazione.
Segnaliamo uno dei dibatitti sul tema IL FUTURO DEI LAVORATORI che si terrà domenica 11 novembre alle 11 sempre all'auditoruim Parco della Musica, il tema è quello della precarietà del lavoro e della gig economy come possibile opportunità ma anche minaccia per i diritti del lavoro. Si può conciliare sviluppo e flessibilità? ne parleranno Tonia Mastrobuoni e Colin Crouch.

Qui è possibile scaricare il programma completo degli eventi


Formazione OnLine è boom. 

Nell'ultimo anno le ricerche attinenti alla formazione online sono cresciute di circa il 35%, particolarmente nel sud Italia, in Puglia, Campania, Abruzzo, ma anche in Lombardia e Lazio. Addirittura rispetto a 5 anni fa ci sono impennate del 3/400%. Particolarmente ricercati i corsi ed i manuali di lingue, ma anche quelli dei settori marketing, web marketing, finanza, gestione finanziaria ed investimenti, attività sociali, design per interni, psicologia. E non si cercano solo corsi e manuali strettamente attinenti alle sfera professionale: molto apprezzati sono quelli attinenti a salute, benessere, fitness, motivazione, gestione della casa. (Dati Google Trends e SEMrush elaborati da Bruno Editore). Per questo il 27 e 28 ottobre a Roma si terrà il primo Master in Marketing Formativo™ per Autori, Imprenditori, Professionisti, per comprendere proprio i segreti dell’educational marketing, per imparare a realizzare contenuti di qualità, manuali e corsi di formazione che possano dare effettiva risposta alla ricerca degli utenti.
Per questo il 27 e 28 ottobre a Roma si terrà il primo Master in Marketing Formativo™ per Autori, Imprenditori, Professionisti, per comprendere proprio i segreti dell’educational marketing, per imparare a realizzare contenuti di qualità, manuali e corsi di formazione che possano dare effettiva risposta alla ricerca degli utenti.


Le donne e la formazione, più ampia degli uomini e si formano di più

Le donne che lavorano si formano il 12% in più rispetto agli uomini. Ma non solo: mentre il 55% degli uomini che si formano lo fanno sulle materie “obbligatorie” come come sicurezza sul lavoro, il 54% delle donne ha partecipato negli ultimi 3 anni a corsi di formazione legati all’internazionalizzazione, alla comunicazione, al marketing ed al settore HR. Su un panel di 500 formatori e formatrici (fonte Osservatorio ExpoTraining, luglio 2018), il 59% ritiene che le donne abbiano avuto maggiori benefici o abbiano appreso meglio durante i corsi di formazione, migliorando le proprie performance.
Il 36% delle donne nella fascia di età dai 18 ai 30 anni mettono la “formazione” ai primi posti tra i requisiti del proprio posto di lavoro ideale.
Interessanti anche i dati sul re-impiego: la donne che hanno seguito un percorso di formazione continua si re-impiegano in media in 18 mesi, meglio degli uomini egualmente formati, che impiegano 23 mesi e delle donne non formate che oltrepassano i 30.
Le donne formate sono anche anche quelle che fanno più carriera secondo il 63% degli intervistati. 

Food delivery, a Milano nasce il primo sportello per la consulenza del lavoro dei rider

Nasce a Milano il primo sportello in Italia dedicato all’ascolto, all’informazione e alla consulenza sui temi della sicurezza stradale e dei diritti del lavoroespressamente dedicato ai rider delle piattaforme di food delivery. La struttura, realizzata dal Comune di Milano all’interno dello sportello Lavoro, è stata inaugurata dall’assessore alle politiche per il lavoro Cristina Tajani. Lo sportello, attivo il mercoledì e giovedì, oltre ad ascoltare le istanze dei rider fornirà una consulenza gratuita sui temi del lavoro mentre, a partire da settembre, proporrà anche percorsi formativi gratuiti. I corsi spazieranno dalla sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro e le norme basilari igienico sanitarie per il trasporto degli alimenti. Nell’attesa della definizione  dell’inquadramento contrattuale un utile servizio di consulenza per gli lavoratori del settore.

Firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’edilizia

Arrivato alla firma il Contratto Collettivo nel settore Edilizia, firmato da Ance Nazionale e i rappresentanti delle categorie sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.
Tra i punti qualificanti dell’accordo: un protocollo imprese-sindacati che contiene alcune azioni unitarie per il rilancio del settore, l’istituzione di un Fondo sanitario nazionale per i lavoratori dell’edilizia, incentivi mirati a promuovere l’occupazione giovanile e le nuove assunzioni e a sostenere i prepensionamenti; il rafforzamento dell’efficienza del sistema bilaterale. Il contratto faticosamente raggiunto arriva in un momento di estrema criticità per il settore che è ai limiti della sopravvivenza, avendo perso dal periodo pre-crisi ad oggi oltre il 50% della forza lavoro e il 30% delle imprese edili. Si tratta quindi di un contratto difficile per la perdurante crisi dell’edilizia che ha una ricaduta importante per i lavori dell’edilizia, dell’industria e delle cooperative e per le migliaia d’imprese Italiane. Il contratto prevede una ridefinizione delle Cassa e Scuole Edile che dovranno essere ancora più efficienti e vicini al mondo delle imprese e lavoratori. Un ulteriore beneficio per le imprese sarà quella di poter utilizzare il modello F24 per i versamenti mensili alle casse.


Pubblicata la Ricerca quali-quantitativa sul ruolo, i fabbisogni e le competenze dei Quadri del Terziario, Distribuzione e Servizi. L’indagine è stata realizzata da Quadrifor nel periodo Giugno – Dicembre 2017 con il supporto scientifico e metodologico dell’Istituto di ricerca DOXA. Si tratta di un lavoro molto importante che restituisce una visione della categoria dei Quadri, da sempre una categoria professionale molto eterogenea, non solo all’interno delle organizzazioni italiane ma anche nell’ambito delle organizzazioni internazionali. Non esiste una definizione precisa e univoca del ruolo del Quadro, così come è complesso coglierne caratteristiche e sfumature.
I Quadri direttivi possono, infatti, presentare caratteristiche sociali e culturali dissimili, un confine talvolta incerto delle loro responsabilità, le condizioni dei Quadri possono essere profondamente diverse a seconda del tipo di aziende in cui operano, soprattutto in considerazione del diverso modello di direzione strategica adottato dall’impresa oltre che delle diverse condizioni definite dal livello di reddito, dalla mobilità, dallo status aziendale e dal contenuto delle mansioni. Il lavoro effettuato grazie a Quadrifor risulta ancora più importante per dare maggiore visione delle aspettative e dei bisogni (non solo formativi) nonchè restituire una visione del ruolo svolto oggi nelle imprese dei lavoratori con la qualifica di Quadro. Per scaricare la ricerca qui


Lavoro e Professioni: imperativo star bene con se stessi

Il 70% dei professionisti coinvolti dalla ricerca dichiara di svolgere un lavoro che lo rende felice e lo appaga professionalmente. Gli insoddisfatti, invece, lamentano aspettative disilluse e conseguente frustrazione (36%), assenza di opportunità di crescita professionale (23%) e, infine, mancanza di un buon clima aziendale (11%). Che gli italiani siano poi un popolo di lavoratori felici, trova ulteriore conferma nel fatto che il 60% è soddisfatto dello stipendio che percepisce, ritenendolo adeguato al lavoro svolto. Ecco quanto appare leggendo l’ultima edizione della Hays Salary Guide, l’indagine annuale sull’andamento del mercato del lavoro in Italia, condotta coinvolgendo un campione di oltre 170 aziende e più di 860 lavoratori. La rivista Business People ne ha analizzato i contenuti ed ha scoperto che le aziende partono dal presupposto che un buon clima organizzativo favorisce performance lavorative migliori, con conseguente aumento della produttività. La quasi totalità del campione intervistato (93%) punta a promuovere un ambiente lavorativo sereno e partecipativo. Per fare questo, più di 4 imprese su 10 (43%) affermano di avere potenziato nel corso del 2017 una serie di attività extra lavorative – quali team building, eventi, corsi, ecc. – per favorire la comunicazione e l’affiatamento tra i colleghi; oltre il 47% dichiara di volerle aumentare anche nel 2018


Donne e lavoro: sempre più unica fonte di reddito in famiglia

Le donne al lavoro. 979.000 famiglie dove solo la donna percepisce uno stipendio. Istat ha diffuso i «dati familiari» delle forze di lavoro e quello che salta agli occhi dalle tabelle dell'Istituto nazionale di statistica sono proprio quelle 970 mila famiglie, con o senza figli, dove l'unica a lavorare è la donna.
Donne lavoratrici a tempo pieno o part time e gli uomini che non lavorano sono disoccupati, inattivi, pensionati. L'Italia che cambia è anche questa, la maggiore longevità delle donne, il fatto che molte coppie siano formate da un uomo più anziano della donna. Il la oro cambia la.famiglia italiana, una famiglia dove il componente maschile ha perso il lavoro e la donna no, oppure lo ha cercato se prima non aveva un'occupazione per compensare la perdita di lavoro del marito. Su un totale di 11,5 milioni di famiglie, ce ne sono 632 mila con figli dove le donne lavorano e gli uomini no. Anche i nuclei famigliari senza figli dove la donna lavora sono inostri crescita: 339 mila. Una necessità od una scelta la donna nel lavoro afferma un ruolo che è sempre più importante.


Ecco il nuovo  Contratto Collettivo Nazionale dei Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo 

Il nuovo e primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo che riguarda gli operatori del fuoricasa italiano (addetti della ristorazione commerciale e collettiva, trattorie, osterie, bar, pub, piadinerie, pizzerie, mense, stabilimenti balneari, discoteche, etc.) firmato da FIPE – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, aderente a Confcommercio, unitamente ad altre associazioni datoriali e dalle Organizzazioni Sindacali l’8 febbraio 2018 contiene molte novità che riguardano la parte economica e normativa presenti nel nuovo CCNL e che intervengono nella corretta gestione del rapporto di lavoro da parte delle aziende.

Per info  www.fipe.it 

WEBINAR GRATUITI del nonprofit per crescere nel fundraising

Lo speaker sarà il professor Valerio Melandri, Direttore del Master in Fundraising dell'Università di Bologna, accompagnato da altri esperti del settore e gli appuntamenti si svolgeranno online nel mese di aprile all'interno del festival del fundraising - info su http://www.festivaldelfundraising.it/it/flash/:

•             giovedì  5 aprile / h 16-17 > Face to face: dialoghi che raccolgono fondi

•             lunedì  9 aprile / h 16 - 17 > Il ciclo di comunicazione nel direct mailing

•             lunedì  16 aprile / h 15-16 > Crowdfunding per la cultura… si muove!


L’Italia dei distretti nel rapporto IntesaSanPaolo

L’analisi periodica compiuta dall'isitituto bancario e messa on line in questi giorno  mette a confronto i bilanci 2008-2016 di quasi 18mila aziende appartenenti a 153 distretti industriali con quelli di 54mila imprese “non distrettuali” certifica che nei gruppo analizzato la crescita del fatturato, tra il 2008 e il 2017, è stata pari al 13%, a fronte del +8,7% delle aree non distrettuali. Per le aziende fuori dai distretti il divario è maggiore, segno che i distretti catalizzano invesitmenti ed opportunità. Tra i più significativi l’occhialeria di Belluno, la gomma del Sebino bergamasco e il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Il rapporto però svela ombre e luci, nel periodo in analisi la base produttiva si è ridimensionata (nei distretti hanno chiuso 1500 aziende) ma si è ampliata per valori di fatturato (+12,3 miliardi di euro). Nel biennio 2018-19, poi, i distretti, che hanno già colmato il gap pre-crisi, cresceranno ancora: +5,8% cumulato (ovvero +2,8% quest’anno e +3% l’anno prossimo), grazie all’export (cresciuto, in media, nei cluster, del +5,3% nel 2017) e agli investimenti in automazione, spinti dagli incentivi di Industria 4.0.
Per il MONITOR INTESA-SANPAOLO 28 dicembre 2017 tra le filiere che si sono dimostrate più dinamiche spiccano l’agroalimentare (+30% circa la crescita del fatturato 2008-2017) che sfrutta il know-how e la forza commerciale delle produzioni Dop e Igp (nei distretti il 72% delle aziende è in un’area a indicazione geografica).
Cresce la necessità di maggiore specializzazione come di personale qualificato, le carenze sono ancora nell'ICT e nella capacità di fare sistema nell'export.

Per scaricare il rapporto http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si...

In preparazione l'edizione 2018 di Maker Faire Rome – The European Edition

Promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato dalla sua Azienda Speciale Innova Camera (già Asset Camera).

Per rappresentare il concetto d’innovazione applicato alla vita di tutti i giorni e per essere d’ispirazione alle nuove generazioni è nato un apposito Progetto Innovazione ideato da Innova Camera.
All’interno di questo progetto si colloca Maker Faire Rome – The European Edition.

I promotori credono fortemente che il movimento dei Makers possa essere in grado d’ispirare un nuovo modo di fare impresa. L’industria italiana, infatti, nasce non solo dagli impianti di ricerca e sviluppo, ma da un tessuto costruito sulla cultura del “saper fare” in modo unico e spettacolare.

I millenials italiani poco propensi a traferirsi per cercare lavoro

Il 60% dei disoccupati italiani tra i 20 e i 34 anni non sarebbe pronto a «trasferirsi per ottenere un lavoro». Una quota del 20% è disposta a farlo all’interno della Penisola e il restante 20% anche all’estero (il 7% in Europa, il 13% al di fuori).

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-03-27/...

La fotografia sulla - scarsa - propensione alle mobilità dei millennials italiani è emersa da un report pubblicato da Eurostat, l’agenzia statistica europea. I numeri sui giovani italiani superano la media continentale, anche se con uno scarto meno eclatante di quanto si potrebbe pensare: la media Ue di under 34 «riluttanti a trasferirsi» è del 50%, con picchi a Malta (73%), Paesi Bassi (69%) e Cipro (68%). L’Italia raggiunge il record, invece, per la quota di giovani che non si sono mai trasferiti per un posto di lavoro: il 98%, contro una media Ue del 60% e il primato opposto in Irlanda (dove “solo” il 60% dei giovani ha trovato impiego nel comune di origine).

Fonte: Sole 24 Ore



La riforma del Terzo Settore. Tutto quello che c'è da sapere in un efficace video

 

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